16/09/20 Concorsi e premi

Premio Roma Sparita 2020

La targa premio Roma Sparita 2020 è stata assegnata quest’ anno all’unanimità dalla mia famiglia all’associazione culturale Roma Esoterica e sarà consegnata nel mese di dicembre.

Luca Rocconi, promotore di Roma Esoterica, tra l’altro ha scritto una bellissima prefazione al mio saggio storico intitolato “La famiglia Roesler Franz e la via iniziatica”.

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05/09/20 Concorsi e premi

Premio Tivoli 2020

Il Premio Tivoli 2020 verrà assegnato all’architetto Carlo Bernoni con la motivazione che ha due anni fa ha organizzato una bellissima mostra del suo avo pittore Adolfo Scalpelli (unico allievo di Ettore) all’interno della mostra una sezione era dedicata a Ettore Roesler Franz.

Adolfo Scalpelli è morto da eroe durante la prima guerra mondiale. Era stato assegnato a un reparto nelle retrovie che disegnava le mappe. Ha chiesto di andare a combattere in prima linea dove ha trovato la morte.
Un paio di mesi prima di morire aveva ricevuto la croce di San Giorgio (onorificenza russa corrispondente alla medaglia d’argento al valore militare Italiana).

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12/05/20 Media

Ettore Roesler Franz: d’infinite bellezze e di arcana poesia

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Onorando me intendeste onorare l’arte; e di tale distinzione cordialmente vi ringrazio. Volesse il cielo che io ne fossi degno. Ché se nei miei quadri non sono riuscito a trasfondere l’arcana poesia che emana dalle infinite bellezze di quest’angolo di terra benedetta, ai miei simpatici colleghi e a chi mi segue, tanta invidiata ventura!”

Siamo nel febbraio del 1903 e la voce è quella del grande pittore Ettore Roesler Franz. L’occasione è il conferimento della cittadinanza onoraria di Tivoli da parte dell’Amministrazione Comunale consegnata alla storia attraverso una splendida pergamena miniata da Giuseppe Cellini che riporta tutta l’ammirazione della città dove si stabilì, alla sera della sua vita, per lunghi periodi dell’anno in un’abitazione alle prime luci del novecento. Nel diploma si legge “Ad Ettore Roesler Franz nome illustre dell’arte italiana che nel soggiorno di Tivoli trovò pei suoi capolavori le ispirazioni che Orazio aveva trasfuso nelle sue odi e le bellezze artistiche di questa città immortalò nei suoi acquarelli. Il Consesso Municipale nell’adunanza del VI febbraio MCMIII conferiva con voto unanime la Cittadinanza Tiburtina”

Con il mirabile acquerello “Ponte Lupo presso Tivoli” (oggi situato nell’Ufficio del Sindaco)  omaggiò la stessa Amministrazione Comunale in cortese ricambio dell’onorificenza ricevuta e segno di un legame di grande rispetto reciproco. A 175 anni dalla sua nascita si sente il dovere di ringraziare, al momento solo virtualmente, un immenso artista capace di raccontare per immagini scene di vita semplice con la maestria di renderle eterne come storia e come memoria. Egli infatti continua a stupire e i suoi dipinti sono testimonianze uniche non solo di ciò che è sparito, ma di ciò che grazie alla sua arte si è conservato: molti si sono giustamente soffermati su questa preziosa figura che ha reso alcuni angoli, scorci, dettagli, paesaggi senza tempo. Immediatamente riconoscibile il suo stile rimanda alla vita che scorre con quel continuo fluire di scene che sembrano animarsi da un momento all’altro. Basta rimanere in silenzio per ascoltare il suono dei colori e di passi sul selciato mentre il vento accarezza corsi d’acqua o fili d’erba. Sarebbe bello pensare a qualcosa che avesse proprio gli attuali angoli dipinti quale scenario naturale per un omaggio “dinamico” al pittore della realtà in forma di sogno. Si potrebbe immaginare una “riproduzione” figurata di alcune scene immortalate dal grande artista. Il tutto preceduto da pagine virtuali per anticipare questa tipologia di evento. Una sorta di animazione preparatoria che possa valorizzare quei tratti cittadini meno mutati dal tempo, quasi per difenderli e per renderli ancora “quadri” da ammirare. Ricercare costumi, oggetti, usi dell’epoca per recuperare la memoria che non è altro che la base del futuro. Memorie di un’era che resta. Da Goethe a Liszt in un simposio tra letteratura, musica e pittura e che nomi! Una “grande Cascata” di cultura allo stato puro, luce speciale che dalla romanità di Villa Adriana si espande al Rinascimento di Villa D’Este. Ettore Roesler Franz è la perfetta sintesi di tutte queste suggestioni perché il solo ammirare le sue opere consente di onorare l’arte, per l’infinita bellezza di arcana poesia.

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26/02/20 Eventi e incontri

Pedalata nel centro storico di Roma sui luoghi del pittore Ettore Roesler Franz

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Appuntamento alle ore 9,15 in largo Corrado Ricci, nei giardini tra via dei Fori Imperiali e via Cavour
Domenica 1 marzo 2020 l’associazione VediROMAinBici-onlus organizza una facile pedalata nel centro storico di Roma sui luoghi ritratti dal pittore Ettore Roesler Franz a fine Ottocento e li metterà a confronto con la situazione attuale avvalendosi di riproduzioni fotografiche delle famose tele e vedendo gli stessi luoghi dalla precisa angolazione nel quale si era messo il pittore.Franz ritrasse la città in 120 acquerelli, proprio nel momento in cui stavano avvenendo importanti cambiamenti urbanistici dettati dal fatto che la città era diventata capitale del giovane Stato italiano. Tanti angoli di Roma stavano cambiando, vicoli, piazze e strade cambiavano volto, a cominciare dal Tevere dove si stavano costruendo gli argini. La Roma, capitale papalina, grosso borgo agricolo, cedeva il passo ad una città che voleva essere moderna,  a passo con i tempi, da reggere il confronto con Parigi, Londra, Berlino. Nell’itinerario in bici si toccheranno alcuni punti più significativi di questo cambiamento.La prima tappa sarà piazza Risorgimento che sarà messa a confronto con il quadro “Porta Angelica”, potremo costatare un completo cambiamento della situazione. Porta Angelica non esiste più, i suoi resti sono murati sulle mura Vaticane, la chiesa di Santa Maria delle Grazie è stata demolita, resta come punto di riferimento che permette di risalire al luogo, il palazzo del Belvedere dei musei Vaticani con il nicchione del cortile della Pigna.

La seconda tappa sarà il Tevere presso l’isola Tiberina, luogo ritratto più volte dal pittore. Qui è tutto cambiato, i muraglioni – argini del fiume hanno spazzato via le case e casette che si addossavano alla riva del fiume, sull’isola Tiberina il nuovo ospedale Fatebenefratelli ha preso il  posto di un più antico edificio, sempre ospedale, unico punto ferma resta il ponte Fabricio che i romani chiamano “Ponte dei Quattro Capi” per la presenza di due erme sulla sponda sinistra del fiume.

La terza tappa sarà il Portico di Ottavia, nell’antico Ghetto ebraico. Anche qui il cambiamento è sostanziale. Nel quadro di Franz è visibile il mercato del pesce, presente dal Medioevo, proprio sotto le arcate del portico realizzato da Augusto. Tutta l’area del Ghetto è stata sventrata, case e casupole demolite per far posto a nuovi fabbricati, unica traccia di tutto ciò sono nei numerosi acquerelli di Franz.

Si proseguirà ancora per Porta San Paolo, piazza Venezia, concludendo l’itinerario alla torre dei Frangipane in via dei Portoghesi con tante altre interessanti scoperte e curiosità della storia, dell’arte e delle tradizioni popolari romane.

Appuntamento alle ore 9,15 in largo Corrado Ricci, nei giardini tra via dei Fori Imperiali e via Cavour.

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