ALTRE CURIOSITÀ

L’11 maggio 1995, per il 150° anniversario della nascita di Ettore Roesler Franz‏, le Poste Italiane hanno emesso uno speciale annullo filatelico, eseguito durante la mostra organizzata dallo Studio Ottocento nella Sala Margana in piazza Margana, inaugurata dall’allora Sindaco di Roma Francesco Rutelli.

– LA DEDICA SULLA TOMBA DI JOHN KEATS E JOSEPH SEVERN 

Le tombe del poeta inglese John Keats e del pittore e Console d’Inghilterra a Roma Joseph Severn, suo devoto amico, al Cimitero acattolico di Roma alla Piramide. Severn era un grande amico di Ettore Roesler Franz e di suo fratello Alessandro Roesler Franz, che fu poi nominato Console d’Inghilterra proprio al suo posto. Nel retro della tomba figurano i nomi dei suoi amici Ettore e Alessandro Roesler Franz.

In questo acquerello del Pittore (n. 39 della seconda serie di “Roma Sparita“), è raffigurato l’antico Cimitero Protestante con a sinistra la Piramide Sepolcrale di Caio Cestio (1887). La tomba è ben visibile sulla sinistra.

– LA LAPIDE

Uscendo da Tivoli, percorrendo il panoramico viale Arnaldi e poi viale Cassiano, superato il parco di Villa Braschi sulla sinistra, ci si imbatte sulla destra in una piccola strada in discesa senza uscita, chiamata Strada di Pomata.
Lungo questa strada fin dal II secolo a.C. sorsero numerose Ville romane come quelle di Bruto, di Cassio e degli Arcinelli. Superata quest’ultima, si entra nel tratto dell’Anio Vetus e, circa 300 metri dopo il civico 12, si trova a fianco della strada una lapide dedicata all’artista. Vi è inciso: “In questo luogo di pace Ettore Roesler Franz, acquerellista insigne, desiderava ricordare Alessandro fratello suo, console d’Inghilterra. I voti del chiaro maestro reverente adempiva il suo unico allievo Adolfo Scalpelli – A. MCMVIII”.

Essa venne posta, appunto, nel 1908 (un anno dopo la morte di Ettore), dal suo unico allievo Adolfo Scalpelli, giovane e valente pittore tiburtino che per testamento ereditò da Ettore Roesler Franz tutti i bozzetti, gli schizzi, i disegni, gli acquerelli non finiti dell’artista e le sue foto. Adolfo Scalpelli morì poi nel 1917, ad appena 29 anni, nella Prima Guerra Mondiale.

Il 16 aprile 2016 la lapide è stata restaurata dal Rotary Club di Tivoli.

– LA SCALINATA E LA SALA

Il 25 settembre 2004 il Sindaco di Tivoli, Marco Vincenzi ha inaugurato la “Scalinata Ettore Roesler Franz”. La rampa di piazza Campitelli, adiacente all’ingresso laterale di Villa D’Este, è stata intitolata in nome dell’artista, come ricordo del 1º Centenario della cittadinanza ordinaria della città. La cerimonia si è tenuta nell’Appartamento del Cardinale a conclusione della grande mostra di Villa d’Este del 2004.

Piazza Campitelli, tra l’altro, era stata dipinta dal Pittore in questo acquerello.

Sempre nello stesso anno, a Tivoli, è stata intitolata a Ettore anche l’Ex Chiesa di San Michele Arcangelo in piazza Palatina – piazza delle Erbe destinandola a Mostre, Esposizioni o ad Incontri o spazi culturali.

Chiesa S.Michele

– I RISTORANTI

Alcuni ristoranti di Roma nel loro interno riprendono alcuni acquerelli di Ettore. Tra essi citiamo Roma Sparita e Alla Rampa.

Un altro ristorante, Consolini, ha come ingresso l’arco di S.Lazzaro, raffigurato da Ettore in questo acquerello (n. 37 della seconda serie di “Roma Sparita“). Nella leggenda si narra anche che nelle caverne di questo luogo si svolse la titanica lotta fra Ercole e Caco, figlio di Vulcano.

A Tivoli, il ristorante Sibilla, il più antico della cittadina, è adiacente all’omonimo Tempio, raffigurato da Ettore in quest’opera.